Stringere o digrignare i denti, spesso senza accorgersene, può avere conseguenze importanti sulla salute orale e sull’equilibrio dell’intero organismo.

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Chiari Week il 7 novembre 2025
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Cos’è il bruxismo e perché non va sottovalutato

Il bruxismo consiste nel serrare o digrignare i denti, soprattutto durante il sonno o nei momenti di forte tensione. È una condizione più diffusa di quanto si pensi e può colpire sia adulti sia bambini.
Nel tempo, questo movimento involontario provoca usura dello smalto, affaticamento dei muscoli masticatori e sovraccarico dell’articolazione mandibolare.

Le cause possono essere diverse:

  • stress e ansia
  • malocclusioni dentali
  • disturbi del sonno
  • abitudini come fumo e consumo di alcol

Studi recenti mostrano che chi fuma o consuma frequentemente alcol ha una probabilità più alta di soffrire di bruxismo.

I sintomi più comuni da riconoscere

Il bruxismo spesso passa inosservato perché si manifesta di notte. Tuttavia, esistono segnali da non ignorare, come:

  • dolore o rigidità alla mascella
  • mal di testa al risveglio
  • sensibilità dentale
  • denti consumati, scheggiati o che si muovono

Riconoscere questi segnali in tempo consente di intervenire prima che il problema diventi cronico.

Il legame con i disturbi temporomandibolari

Il bruxismo è strettamente collegato ai disturbi temporomandibolari (DTM).
L’articolazione temporomandibolare, che collega mascella e cranio, è una delle più complesse del corpo umano. Quando viene sottoposta a stress continuo, può infiammarsi e causare dolore non solo alla bocca, ma anche a collo, spalle e testa, influenzando persino la postura.

Intervenire precocemente aiuta a prevenire tensioni persistenti e disagi che possono estendersi a tutto il corpo.

La diagnosi come primo passo verso la soluzione

Individuare il bruxismo non è sempre immediato, ma una visita odontoiatrica accurata permette di riconoscere segni precoci come l’usura dello smalto o tensioni muscolari anomale.
Presso lo Studio Dentistico Eurodent di Palazzolo sull’Oglio, la diagnosi si basa su un esame clinico approfondito e, se necessario, su indagini specifiche dell’articolazione mandibolare.

Ogni percorso terapeutico viene personalizzato, con l’obiettivo di ridurre dolore e tensioni e proteggere i denti nel tempo.

Bite e terapie mirate per il bruxismo

Uno dei trattamenti più efficaci è il bite dentale, un dispositivo in resina realizzato su misura.
Indossato soprattutto di notte, il bite:

  • protegge i denti dall’usura
  • favorisce il rilassamento dei muscoli
  • aiuta a riequilibrare l’articolazione mandibolare

È fondamentale che il bite sia personalizzato, perché solo un dispositivo realizzato professionalmente garantisce comfort e reale efficacia terapeutica.

Bruxismo nei bambini attenzione ai segnali

Il bruxismo non riguarda solo gli adulti. Fino al 30% dei bambini intorno ai sei anni può manifestare episodi di digrignamento notturno.
Spesso il disturbo tende a ridursi con la crescita, ma quando è frequente può causare danni ai denti e alle articolazioni.

I genitori possono notare:

  • rumori notturni di digrignamento
  • denti consumati
  • fastidio alla mascella al risveglio

In questi casi, è importante rivolgersi al dentista per valutare eventuali soluzioni protettive o interventi mirati.

La prevenzione come alleata del benessere

Come per molte problematiche odontoiatriche, la prevenzione resta la chiave.
Controlli periodici permettono di individuare il bruxismo nelle fasi iniziali e di intervenire prima che provochi danni permanenti.

Un semplice controllo può fare la differenza tra un disturbo passeggero e un problema cronico. Prendersi cura della propria bocca significa prendersi cura dell’equilibrio complessivo, fisico e mentale.